
Zio Andrew Lab
“Non sono lo Zio che vorresti,
ma sono lo Zio che ti meriti!”
Costruisco macchine improbabili, trasformo problemi in esperimenti e racconto anche tutto quello che va storto.
Il laboratorio dello stupore
Il progetto non è l’oggetto.
È tutto quello che succede per farlo esistere.
Zio Andrew Lab non è un canale su una singola macchina e non è una raccolta di tutorial perfetti. È il posto in cui un’idea assurda viene presa sul serio abbastanza a lungo da diventare reale.
Stampa 3D, laser, CNC, elettronica, legno, recupero e soluzioni improvvisate sono strumenti. Il filo che lega tutto è la domanda: «E se provassi a costruirlo davvero?»

Dentro il laboratorio
Ogni immagine è un pezzo della storia



Dal modello digitale alla macchina costruita fuori standard: non scelgo prima la tecnologia. Scelgo il problema, poi uso tutto quello che serve per risolverlo.

Un progetto vero
Un Arco Etrusco che serve Vin Santo
Per Aimone Romizi non bastava una miniatura. Serviva un’opera di circa sessanta centimetri, stampata in PLA marmo, illuminata e capace di pescare il Vin Santo direttamente dalla bottiglia.
Fotogrammetria, Meshy, Blender, Revo Scan, Solid Edge, cento ore di stampa e parecchie modifiche dell’ultimo minuto. È il tipo di progetto che racconta Zio Andrew Lab meglio di qualunque definizione.
Come nasce un progetto
L’idea è soltanto l’inizio
01
Mi viene una domanda
Spesso è una domanda che nessuno aveva bisogno di fare. È proprio lì che inizia la parte interessante.
02
Costruisco la risposta
Disegno, taglio, stampo, saldo, sbaglio e modifico finché l’idea non funziona nel mondo reale.
03
Racconto cosa è successo
Non soltanto il risultato: anche gli errori, le scorciatoie, i fallimenti e le soluzioni trovate lungo la strada.

Collaborazioni
Non faccio pubblicità a un’idea.
Costruisco qualcosa intorno a quell’idea.
Creator e brand non entrano nel laboratorio per comparire in una foto. Entrano per diventare parte di una storia, di un oggetto o di un esperimento che prima non esisteva.


Ora nel laboratorio
Una power station sta diventando una mini moto elettrica
Telaio costruito, carenature stampate in 3D e un progetto che continua a cambiare mentre lo provo. Il risultato finale ancora non lo conosco: è esattamente questo il punto.
IL RISULTATO È QUI.
IL DISASTRO COMPLETO È SU YOUTUBE.
I video arriveranno anche in questa pagina. Per ora il laboratorio continua sul canale.
